SILLABO DI    NEUROCHIRURGIA per Infermieri Pr. 

Dr Pierluigi Longatti 

 

 

 

UNA VOLTA ESCLUSO L'ANEURISMA CON CLIP O EMBOLIZZAZIONE I PROBLEMI NON SONO FINITI  INFATTI  VI E' UN'ALTRA MINACCIA  POTENZIALMENTE   MORTALE  E CIOE' il

vasospasmo

Il vasospasmo arterioso è una complicanza maggiore delle e.s.a .  Esso insorge fra il 5° eil 15° giorno 

Il vasospasmo si può definire come  una riduzione del calibro arterioso e può essere localizzato alla arteria su cui si inserisce l'aneurisma  o essere diffuso  anche a valle di questo vaso o esteso ai vasi vicini.

Si ammette che non appena è avvenuta la rottura dell'aneurisma  vi sia una immediata contrazione del vaso su cui esso si inderisce e ciò al fine di limitare la falla che si è aperta . Successivamente subentra una progressiva ipertonia spastica delle fibre muscolari liscie di cui è costituita la parete mesia delle arterie. Questa contrazione spastica è legata alla presenza del sangue o meglio dei cataboliti che si liberano dalla lisi dei globuli rossi nello spazio subaracnoideo.... E' una contrazione del tutto particolare pochè non  è dovuta ad uno stimolo nervoso simpatico per cui con la papaverina dovrebbe cedere ....

Il vasospasmo da ESA non cede a nessun farmaco conosciuto    .   

Si  tratta di un fenomeno irreversibile  , in pratica una volta che le fibre muscolari liscie cominciano a contrarsi  esse non  si decontraggono  ....il vasospasmo cede solo dopo molti giorni perchè le fibre  muscolari stesse sottopste ad un o stress metabolico così intenso  finiscono per necrotizzarsi .  Solo allora la pressione del sangue riesce a forzare  la strittura  del vasospasmo ...

Quindi  l'unica cosa certa è la correlazione della quantità di sangue  contenute nelle cisterne in cui ricoridamo circola il liquor e si trovano localizzate le grossse arterie sede di aneurisma .  La scala di Fischer  è quella che si correla di più con il vasospasmo , in particolare  esso è più frequente nel Fisher III ( vedi ESA)

Come si è già ricordato un vasospasmo cerebrale spesso se diffuso può portare a larghe zone di infato cerebrale  e causare anche la morte del malato 

Un'altra osservazione è che il vasospasmo vienen sistematicamente aggrabavato  dalle manovre della microchirurgia ne consegue che non si dovrebbe proceder al clippaggio dell'aneurisma  quando è in atto un vasospasmo...pena  l'accelerazione del processo spastico . Infatti l'inevitabile trauma sui vasi vicinii all'aneurisma  si aggiunge ad una condizione  dei vasi stessi già molto irritati ad causa del sangue nelle cisterne....  

Il vasospasmo è molto frequente , circa il 60% delle esa  tuttavia  tale vasospasmo non ha riflesso clinico se non quando il vaso  è ridotto di almeno un terzo del suo diametro.

Il vaso spasmo  oltre che dall'intervento può essere aggravato anche dalla angiografia  che quindi va usata con criterio  e  le va comunque  preferito il doppler transcranico 

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 VASOSOPASMO

Frequenza      in circa un2/3 dei malati con esa vi è vasospasmo ma solo in 1/3 di questi esso da' segni clinici!!!

CAUSA  : Pensa: ...l'emorragia subaracnoidea immette nel liquor una certa quantità di sangue che quindi  viene a circondare i vasi  vicini.  Il sangue comincia a decomporsi nei suoi metaboliti  della emoglobina. Questi sono potenti irritanti della parete 

e inducono la contrazione della tonaca muscolare di questi vasi . é una contrazione che non cede difronte ad alcun antispastico noto . Raggiunge un suo massimo in 15 giorni  quindi  spontanemante  si esaurisce... 

PREVEDIBILE?

Sì , per esempio dall'entità di ESA ben evidente alla TAC 

SEGNI CLINICI :  Di solito, in quinta giornata il paziwente che si era ripreso dalla emorragia ESA comincia a peggiorare. Ad esempio compare  una emiparesi che nelle prime ore è oscillante, va e viene ( dipende dalla pressione del sangue  , se questa aumenta anche se c'e restringimento dell'arteria  la quantià di  ossigeno sufficiente può essere ancora garantito ...).

....Poi l'emiparesi nel giro di 12 -24 ore diventa emiplegia. E allora è troppo tardi per qualsisi manovra . Supponiamo che il vasospasmo interessi la cerebrale media  di sn ....avremo segni ipostenenia all'arto superiore di dx , disfasia prima quindi  afasia completa e globale poi .  Si è così veificato un ictus  ischemico . Entro tre giorni  l'emisfero di  sn  è estesamente infartuato e necrotico , tende a rigonfiarsi con edema . Si comporta come  una massa  cerebrale . Aumenta progressivamente la pressione intracranica  vi è l'impegno cerebrale con anisocoria e coma sempre profondo  fino alla morte cerebrale .   

DIAGOSI PRECOCE
Prima di vedere segni clinici l'arteria si può spasmizzare di un buon terzo del suo diametro .La diagnosi  va fatta prima che si scateni l'ictus ischemico .

L'esame standard è il DOPPLER TRANSCRANICO  che misura  la velocità delle arterie cerebrali appoggiando la sonda al cranio .

Se vi è un aumento di velocità vuol dire che l'arteria si sta restringendo ....

Non esistono farmaci che sciolgano il vasospasmo una volta che esso si è instaurato...

Na Nimodipina è efficace ma solo nel PREVENIRE ILVASOSPASMO NON NEL CURARLO !!!!

Una volta che questo si è scatenato la Nimodipina non ha praticamente azione.

Ogni terapia si deve concentrare  quindi non sul vaso ma sul sangue

Si applica la terapia delle tre H 

hypertension

hypervolemia

hemodilution

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Per far fluire il sangue fluire nella stessa quantità attraverso un vaso che ha ristretto il suo diametro  abbiamo diverse possibilità ....ricordiamo la formula del flusso attraverso un tubo  

F (flusso) = P (pressione sangue)/ Resistenza 

per manterenere costante il flusso cerebrale bisogna  quindi  agire sulla pressione arteriosa Hypertension 

 e si deve ridurre le resistenze . La voce resistenze comprende  il diametro del vaso ( ma questo non è modificabile come abbiamo già visto..).e la densità del sangue ...se questa viene abbassata  le resistenze si abbassano e il flusso aumenta.

Come si abbassa la densità del sangue ?  Con L'Hemodilution e infondendo emagel  Hypervolemia utile anche per aumentare la pressione dela sangue 

 

Naturalmente appena è fatta diagnosi di ESA va iniziata la terapia con Nimodipina che va continuata per circa una settimana ev e altre due per os

ISe il Vasospasmo è irrimediabile a qualsiasi sforzo 

va tentata l'extrema ratio della ANGIOPLASTICA.  Con un palloncino per via endovascolare si raggiunge il vasospasmo e si dialta il pallloncino sperando  di forzare il vasospasmo.
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Protocollo con  sodio nitroprussiato 

criterii di inclusione 

 

concentrazione 1-4mg/ml o Subaracnoideo o intraventricolare

dosaggio

PROFILASSI   con = 4mg/ml  2ml ogni  sei ore   (ogni 18 ore sospendere per sei ore).

TRATTAMENTO DEL VS DC vasospasmoi refrattario ( ciè  progressiva elevazione della velocità con dopplel transclrancio  senza o con   delayed  deficits dneurologici .

 aleno 7mg  intra.ventricolo .

 sono stati eseguiti da 30-88 mg  in toto  in mezzora con due angio una ogni 15 minuti .

end points


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