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SILLABO DI NEUROCHIRURGIADr Pierluigi Longatti |
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Emorragia subaracnoidea significa spandimento ematico nello spazio subaracnoideo che notoriamente contiene il liquor . Se vi è una emorragia significa che un vaso si è rotto .
Nella esperienza neurochirurgica nell'80 % dei casi il vaso si rompe perché la sua parete risulta indebolita dalla presenza di un aneurisma .in un 5% dei casi è una vena iperdilatata a rompersi perché presenta un aumento della pressione al suo interno dovuto ad uno shunt (fistola) arterioso (sono le cosiddette MAV o malformazioni arterovenose. In un 10-15 % dei casi non si scopre la causa del sanguinamento . Si parla in tal caso di ESA sine materia (ne parleremo di seguito). Quando si rompe un aneurisma il sangue fuoriesce dal punto di rottura della parete con la pressione del sangue (oltre quindi 100mmdi Hg) nel liquor. Ciò significa che in pochi attimi la pressione intracranica aumenterà fino a raggiungere la pressione del sangue solo allora è probabile che un coagulo possa (di solito in qualche minuto) chiudere provvisoriamente il foro nell'aneurisma . La conseguenza di questo aumento di pressione intracranica è :
cefalea acutissima( il che vuol dire comparsa improvvisamente , nel giro di pochi secondi...) Perdita di coscienza poiché se la pressione intracranica ha raggiunto la pressione del sangue ciò sarà di ostacolo alla normale perfusione del cervello .
Se questo picco di pressione intracranica dura due tre minuti il paziente si riprende rapidamente pur perdurando una violenta cefalea , se viceversa il sangue continua a fuoriuscire dal foro nell'aneurisma e quindi la pressione intracranica si mantiene molto alta per più minuti si può andare incontro alla perdita di conoscenza con coma progressivo fino alla morte cerebrale .
Per evitare il ripetersi dell'emorragia è fondamentale riconoscere che un malato ha avuto una emorragia subaracnoidea (ESA)
COME?
| 1)Cefalea improvvisa mai provata prima, a colpo di pugnale, con irradiazione alla nuca | 2)TAC va fatta subito .Eseguita anche dopo 24 ore può diventare negativa perchè il sangue è stato rapidamente lavato via dal liquor |
| 3) Rachicentesi se la TAC è negativa ma c'è stata la cefalea con le modalità descritte sopra |
Diagnosi Cefaleaa colpo di pugnale
TAC positiva per emorragia subaracnodea

SCALA DI FISHER PER ESA alla TAC
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clicca sulla immagine dove
secondo te vi è stato l'esa..... |
se è passato qualche giorno o se il sanguinamento è stato minimo la TAC può essere negativa . In questo caso se la clinica ( insomma la cefalea) ci fa sospettare una emorragia sub aracnoidea (ESA ) va fatta
Una volta fatta diagnosi di ESA si procede all'angiografia . L'interesse
all'angiografia è focalizzato non solo a scoprire la presenza di un
aneurismna ma consente di studiarne la morfologia e in
particolare la posizione del colletto e la direzione del sacco aneurismatico
. Si studia con angiografia bilaterale e completa del circolo
carotideo e vertebrobasilare perchè all'intervento bisogna conoscere
bene la anatomia e la funzione supplettiva del circolo di Willis . Queste
notizie risultano preziose per stabilire la difficoltà della chirurgia e
per pianificare una strategia in caso di imprevisti nel corso
dell'intervento.
.Proprio perchè sono necessari tanti dettagli bisogna studiare l'angiografia in diverse proizioni che comprendono una vista non solo antero posteriore laterale ed obliqua ma anche submento vertice ecc
La disponibilità poi oggigiorno della ANgio TAC e delle AGF e ultimamente delle angiografie digitali consentono uno studio preoperatorio veramente eccellente
.In casi su dieci l'angiografia risulta negativa anche dopo angiografie ripetute nel senso che non sono evidenti aneurismi .
Ciò può accadere perchè dopo il sanguinamento vi è una costrizione del vaso che fornisce l'aneurisma oppure perchè il sacco di questultimo è trombizzato oppure perchè l'aneurisma è microscopcio . In ogni caso se la prima angiografia è negativa va ripetuta a distanza di 10-15 giorni. ( qualcuno dice prima qualcuno dopo )
IN OGNI CASO VA PRECISATO CHE CIRCA il 10% delle ESA resta senza una causa dimostrabile:
Dopo un ESA se si scopre un aneurisma esso va clippato. L'intervento craniotomico per arrivare all'aneurisma comporta una estesa apertura delle grandi cisterne tamponate dal sangue subaracnoideo ...Gran parte di questo sangue viene rimosso e questo è un bene per il paziente che verrà sollevato specie dalla cefalea . Se d'altra parte si rimuove sangue dalle cisterne è evidente che minore sarà l'incidenza di vasospasmo e di idrocefalo ....
Come è stato già detto in precedenza dopo esa un malato può essere perfettamente sveglio (anche se molto sofferente!) o può essere in coma profondo con tutte le situazioni intermedie
Se il malato tende ad assopirsi è bene tenere il malato in terapia intesniva per il monitoraggio dei parametri vitali ecc.
A volte il paziente è agitato , in tal caso una modica sedazione è opportuna
IN OGNI CASO VA SEDATA LA CEFALEA -NO FANS-
La pressione arteriosa sarà quasi sempre sopra i valori consueti per il malato perchè la pressione intracranica è elevata a causa della avvenuta emorragia...
Per garantire una pressione di perfusione cerebrale ( Pressione arteriosa-Pressione intracranica)si può consentire un lieve rialzo che non deve alndare oltre i 140-150mmHg di pressione sistolica.
in paziente va posto sotto protezione anticomiziale perchè nel corso di una eventuale crisi l'aneurisma può facilmente risanguinare
ComplicazioniDopo una ESA dovuta a rottura di aneurisma vi è il pericolo di una recidiva del sanguinamento o rebleeding Il rebleeding è più disatroso del primo sanguinamento .....vi sono sicuramente dei fattori favorenti facilmente intuibili
ns-murale).l vasospasmo è un'altra complicanza legata alla ESA sia dovuta ad aneurisma che sine materia e sarà discussa a parte la frequenza del rebleeding vaia secondo gli autori fino ad un massimo di 44%
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Comprotamenti
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