SILLABO DI NEUROCHIRURGIA

PER  INFERMIERI 

 

GENERALE TRAUMATOLOGIA VASCOLARE
POSIZIONI IN S.O.

Dr Pierluigi Longatti 

Div. Clin. di Neurochirurgia Treviso

PATOLOGIA VASCOLARE

 

PER EVITARE UNA ULTERIORE MOLTO PROBABILE EMORRAGIA

DISPONIAMO DI DUE OPZIONI TERAPEUTICHE

CHIRURGIA DIRETTA E CLIPPAGGIO DELL'ANEURISMA 

Clippaggio dell'aneurisma significa appliare una clip sul  suo colletto in modo da escluderlo dal circolo arterioso . Una volta applicata correttamente  la clip  siamo al riparo di una recidiva di emorragia che sarebbe potenzialmente  fatale. 

  • Drenaggio lombare:  è di obbligo  ed estremamente utile giacchè  la furoriuscita di 50-70 cc di liquor è sufficiente a consentire di sollevare con la spatural il frontale e raggiungere il poligono di Willis dove abbiamo detto si trovano la più parte degli aneurismi. Se non si applica la deliquorazione ( che può avvenire anche con un catetere ventricolare )  il cervello è duro e rigido poco incline a farsi spostare  se non al prezzo di lacerazioni corticali ecc. 
  • posizione è supina con testa livemente estesa e ruotata ( poco per gli anerurismi  laterali (media e carotide )  di circa 30% per gli aneurismi della comunicante anteriore 
  • Approccio  nel 90% dei casi il poligono di willis si raggiunge per la via PTERIONALE  una via intermedia fra l'anteriore e la laterale 
  • Apertura della dura 
  • Isolamento del colletto
  • clippaggio

EMBOLIZZAZIONE ENDOVASCOLARE In those patients where direct surgery is
believed to have a higher risk, or be less effective, embolization may be offered. 
TRATTAMENTO ENDOVASCOLARE CON EMBOLIZZAZIONE DELL'ANEURISMA 

Si punge l'arteria femorale e con il catetere si naviga fin nella carotide interna se  l'aneurisma è di questo distretto vascolare. Sotto controllo radiologico si entra nel sacco e ivi si depositano eliche(coils) di platino della finezza dei un capello . Esse, liberate all'interno della sacca,  vi si modellano esattamente fino a riempire tutto lo spazio interno dell'aneurisma. Il sangue all'interno dell'aneurisma circola sempre più lentamente e la presenza di metallo favorisce la trombizzazione . Quindi alla fine avremo l'aneurisma obliterato da un trombo con un suo scheletro armato di  prezioso metallo ...80%  dei casi vengono risolti  

Non  possono essere trattati con questa tecnica  

  • gli aneurismi con colletto largo  attraverso il quale  le spirali potrebbero  sfuggire nel circolo e chiudere i vasi arteriosi  a valle
  • gli aneurismi della cerebri media sia perchè sono distantini dal poligono di Willis sia perchè di solito hanno un colletto larghino.
  • gli aneurismi  cosiddetti distali quindi in M2 P2 A2 perchè vi è adifficoltà a navigare anche con cateterei sottili in arterie al di sotto dei tre millimetri  
 In corso di intervento possono insorgere problemi : la rottura dell'aneurisma è sempre possibile durante la dissezione della aneurisma cioè quando si lavora per liberare  il colletto dalla presenza di coaguli ecc.  Ma il sanguinamento può avvenire anche alla apertura del cranio(craniotomia) , quando cioè si riduce   la pressione intracranica e quindi si fa aumentare la pressiore transmurale attraverso l'aneurisma che può quindi nuovamente scoppiare . Se ciò succede in una fase così precoce dell'intervento è evidente che non abbiamo armi . L'unica cosa da fare è comprimere l'encefalo con garze ecc. chiedere una ipotensione all'anestesista, e... sperar bene.

Se invece la rottura avviene durante la dissezione  si potranno mettere in atto mezzi diretti  e indiretti ,

I primi prevedono la compressione con un cotonino+gelfoam sostenuto dalla azione dell'aspiratore (azione non diversa dal dito nella fessura della diga degli olandesini) .E' una misura efficace quasi sempre . 

Si può altrimenti mettere una clip provvisoria sulla arteria parente dell'aneurisma . Naturalmente la clip dovrà essere rimossa entro 5 minuti  pena il rischio di lesioni ischemiche irreversibili .

Anche un clippaggio  scorretto può  ridurre il calibro delle arterie o addirittura chiudere le piccole perforanti. Bisogna tentare e ritentare con diversi tipi di clips al fine di escludere dal circolo  dell'aneurisma  mantenendo la pervietà dei rami arteriosi che si dipartono. Ci si può accontentare anche di un clippaggio incompleto che lasci magari  a livello del colletto una parte non esclusa .  Bisogna  però avere la consapevolezza che in tal caso vi sarà una recidiva dell'aneurisma trattabile magari per  via endovascolare    

. Si può eseguire anche una angiografia intraoperatoria se si hanno dubbi .

Comunque le recidive di aneurisma ci sono anche nelle casistiche migliori 

 

 

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A parte le limitazioni già esposte va considerato un ulteriore svantaggio che potrebbe essere rilevante speie nelle ESA fisher 3  Mi riferisco al rischio di vasospasmo  che  anche secondo la nostra esperienza sarebbe assai minore con la chirurgia . Perchè? Perchè l'approccio chirurgico alla'aneurisma preusppone la'pertura di gran parte delle cisterne vicine  che vengono così liberate meccanicamente dei coagoli che come avbbiamo detto nel capitolo del vasospasmo sono implicati nella etiologia del vasosèasmo stesso 

 
ANEURISMI  RISCONTRATI  INCIDENTALMENTE

 

Sono situazioni sempre più frequenti , l'aneurisma può essere trovato facendo una TAC per un trauma o per indagini i che implicano sempre un  esame neuroradiologico (esempio cefalee ,vertigini) o in corso di angiografia per disturbi che nulla hanno a che vedere con l'aneurisma o in corso di angiografia per un aneurisma che ha sanguinato almeno una volta su dieci si riscontrano altri aneurismi intatti 

Il sospetto di aneurisma scoperto con tac  deve sempre essere  confermato angiograficamente

ma è difficile dire quale è il rischio  di sanguinamento  , pare oscilli fra 1-3% per anno

 

La soluzione se intervenire in uno  o altro modo deve essere presa   in base all'età  alla grossezza dell'aneurisma . Non operiamo pazienti con più di 80 anni  o con aneurisma sotto i 6 mm
   

 

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PROGNOSI  DEGLI ANEURISMI TRATTATI CHIRURGICAMENTE

(dati 1992)

  • 13% decessi
  • 16% sequele severe
  • 71% buoni risultati, di cui 58% con recupero completo