Fondamentalmente esistono 2 tipi di trapianto di rene: quello da donatore cadavere e quello da donatore vivente.
1.Il trapianto da donatore cadavere
Per ottenere
un trapianto di rene da donatore cadavere occorre mettersi in lista di
attesa presso uno o, meglio, vari centri trapianti. L'inserimento in lista
di attesa presso più di un centro trapianti aumenta infatti le probabilità
di essere trapiantati.
L'assegnazione
del rene tra i candidati verrà fatta in base alla compatibilità
immunologica (cioè in base alla somiglianza tra i tessuti del donatore
e quelli del ricevente, in modo da ridurre per quanto più possibile
il rischio di rigetto) ed in base alla somiglianza di età tra donatore
e ricevente (si vorrebbe in pratica evitare per esempio di dare un rene
di 60 anni ad un ventenne o un rene di 20 anni ad un sessantenne).
Poiché
la richiesta di reni è molto più alta della disponibilità
di donatori, è chiaro che la probabilità di ottenere un trapianto
di rene da donatore cadavere è bassa. Nell'ambito del NITp(Nord
Italia Transplant, l'organizzazione che cura i trapianti in Lombardia,
Liguria, Marche e Tre Venezie ed alla quale questo centro fa capo)
è stato calcolato che la probabilità di ricevere un trapianto
da donatore cadavere è del 50% dopo circa 17 mesi dall'inserimento
in lista di attesa (per i Pazienti inseriti in lista tra l'1/1/90 e il
31/12/98).
Anche
per far fronte alla scarsa disponibilità di reni rispetto al grande
numero di pazienti che sono in lista d'attesa nel nostro Paese ( è
utile ricordare la grande disparità nelle donazioni nelle diverse
regioni italiane, con il Veneto ai primi posti per numero di donazioni
d'organo per milione di abitanti), alcuni Centri di Trapianto hanno iniziato
da pochi anni a trapiantare nello stesso paziente i due reni
( anzichè uno solo , come abitualmente si fa)di donatori di età
avanzata, nella ipotesi, convalidata dai primi risultati incoraggianti,
che due reni ,sebbene non funzionanti in modo ottimale, siano in grado
di svolgere la loro azione di depurazione del sangue meglio di un solo
rene "ottimale". Potrebbero beneficiare di questa opportunità i
meno giovani dei pazienti in lista d'attesa.
Anche il nostro
Centro ha iniziato nel 2006 il programma di trapianto simultaneo di doppio
rene con buoni risultati.
2.Il trapianto da donatore vivente
Questo tipo di
trapianto ha vari vantaggi sul trapianto da donatore cadavere. Innanzitutto
il donatore viene studiato assai accuratamente prima della donazione, con
una completezza che per forza di cose è impossibile nel caso del
trapianto da donatore cadavere. In secondo luogo il donatore nel momento
della donazione è nelle migliori condizioni di salute, cosa che
evidentemente non può essere vera per un donatore cadavere, che
tra l'altro prima della donazione ha attraversato un periodo di terapie
intensive, con frequenti sbalzi pressori e necessità di farmaci
potenzialmente dannosi proprio per il rene. In terzo luogo l'intervento
di trapianto può essere programmato proprio nel momento in cui migliore
è lo stato di salute di colui che dovrà ricevere il trapianto.
Infatti ci sono situazioni (per quanto rare) nelle quali il candidato al
trapianto avrebbe bisogno di alcuni interventi preparatori (nefrectomia
mono o bilaterale, colectomia ecc.). Poiché nel caso del trapianto
da cadavere non si è in grado di stabilire né se né
quando il candidato potrà essere trapiantato, si preferisce spesso
soprassedere a questi interventi o rimandarli al giorno dell'eventuale
trapianto da cadavere (il che prolunga e complica l'intervento di trapianto).
Ciò ovviamente allo scopo di evitare interventi chirurgici, anche
impegnativi, che potrebbero essere inutili se non fossero seguiti dal trapianto.
Avendo invece la sicurezza del trapianto (come si ha nel trapianto da vivente),
gli interventi preliminari possono essere adeguatamente programmati ed
eseguiti nei tempi opportuni.
Viene definito
"trapianto preventivo " quello che si effettua prima che l'insufficienza
renale abbia raggiunto gradi così avanzati da rendere indispensabile
l'inizio del trattamento dialitico cronico.Per il trapianto di solo rene,
il trapiato preventivo è possibile solo da donatore vivente. Fa
eccezione il trapianto di rene e pancreas, indicato per i pazienti affetti
da Insufficienza Renale cronica causata da Diabete di tipo I (detto anche
giovanile o Insulino-dipendente). Questi pazienti possono ricevere rene
e pancreas peima dell'inizio della dialisi da un donatore cadavere.
E' evidente
il beneficio di un trapianto preventivo : evitare la dialisi cronica (exracorporea
o peritoneale) e i disagi ad essa connessi.
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