La natura stessa
della terapia immunosoppressiva, che agisce riducendo l'attività
del nostro sistema immunitario, fa sì che i vaccini possano essere
poco efficaci dopo il trapianto. Infatti, per agire, i vaccini richiedono
un sistema immunitario bene attivo.
Ciò premesso,
i vaccini non sono controindicati dopo il trapianto, specie se si tratta
di vaccini non viventi, come per esempio il vaccino antitetanico o il vaccino
anti-influenzale. Questi 2 vaccini sono anzi indicati dopo il trapianto,
sempre tenendo presente però che c'è il rischio che non funzionino
così bene come nei soggetti non trapiantati.
Noi invece sconsigliamo
i vaccini con germi vivi, anche se attenuati, per il rischio (teorico)
che possano indurre una malattia nei soggetti con scarse difese immunitarie.
E' importante che, prima del trapianto, i soggetti che non hanno né il virus dell'epatite B, né anticorpi diretti contro quel virus, si vaccinino contro l'epatite B, per evitare i rischi connessi con questa malattia dopo il trapianto (v. sezione dedicata ai rischi maggiori del trapianto).
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