Evitare per quanto
possibile di venire a contatto con fonti di infezione: un'infezione in
un portatore di trapianto è più pericolosa e difficile da
curare di un'infezione in un Paziente non portatore di trapianto.
Soprattutto
nei primi mesi dopo il trapianto sarà opportuno evitare di frequentare
locali affollati (bar, cinema, teatri ecc.), specialmente nei mesi freddi
o in corso di epidemie infettive. Il contatto con individui portatori di
infezioni (bambini con malattie infettive contagiose, amici con bronchiti
od altre infezioni contagiose) va ovviamente evitato per quanto possibile.
Gli animali
in casa vanno controllati scrupolosamente dal veterinario e vaccinati.
Bisogna evitare di venire a contatto con gli escrementi di animali: se
è inevitabile che un trapiantato provveda all'igiene di animali
domestici (pulizia di gabbie o cucce o dell'animale stesso), dovrà
farlo con estrema precauzione e portando guanti. I trapiantati non devono
farsi leccare dagli animali domestici ma, se ciò succede, devono
subito lavarsi accuratamente. A cani e gatti va proibito l'accesso nelle
camere da letto.
Le piante in
casa sono associate con il rischio di infezioni da germi del suolo, per
cui non sono consigliate. Anche il giardinaggio si associa con un discreto
rischio di infezioni, soprattutto nei primi mesi dopo il trapianto, quando
è particolarmente sconsigliato. Qualora sia indispensabile praticare
il giardinaggio, ciò andrà fatto stando estremamente attenti
ad evitare abrasioni della pelle e contaminazioni con la terra e portando
sempre i guanti.
Nel caso di
contatto con individui portatori di malattie infettive contagiose (soprattutto
la varicella), segnalare la cosa immediatamente ai medici del centro trapianti.
Avvisate i medici del centro trapianti, specialmente nei primi mesi dopo
il trapianto, di qualsiasi febbre, anche lieve, di qualsiasi dolore articolare,
di qualsiasi tossetta o mancanza di respiro.
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