
Vivere la terza eta'
Informazioni sull'alimentazione
indietroMolti fattori fisiologici (fabbisogni, dispendio energetico) si modificano con l’età e questi cambiamenti tendono ad avere un effetto sfavorevole sullo stato nutrizionale dell’anziano. Per esempio la diminuzione della vista, del gusto, dell’olfatto possono avere ripercussioni sulla capacità e desiderio di alimentarsi. Inoltre un apparato gastrointestinale meno efficiente e spesso la concomitante assenza di denti o la presenza di protesi dentarie portano la persona anziana ad alimentarsi meno.
Fattori socioeconomici (isolamento sociale, ridotte risorse finanziarie..) e malattie croniche associate possono concorrere a determinare stati di cattiva nutrizione nei pazienti anziani.
Possiamo dire che con l’età diminuiscono i fabbisogni energetici (servono meno calorie) ma vi sono alcune esigenze più elevate per alcune vitamine e nutrienti (calcio, fosforo, vitamine antiossidanti…).
Quindi in linea teorica un soggetto anziano può permettersi di mangiare meno in termini calorici rispetto a quando era adulto purchè si assicuri una dieta equilibrata, il più possibile variata, con adeguati apporti di liquidi, molto spesso trascurati, e adeguata alla capacità di alimentarsi (alimenti solidi, liquidi, cremosi…).
Non esiste quindi una dieta ideale ma alcuni atteggiamenti potenzialmente dannosi che devono essere evitati.








