Lavorare

Il cittadino e il mondo del lavoro

Iniziare a lavorare

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Un lavoratore maggiorenne, al momento dell’assunzione, non necessita di alcun accertamento presso l’ULSS: il datore di lavoro, avvalendosi del medico aziendale, accerta che lo stato di salute sia compatibile con le mansioni assegnate, qualora le stesse comportino l'obbligo della sorvegllianza sanitaria.
Il lavoratore minorenne che abbia compiuto 15 anni, deve essere giudicato idoneo al lavoro per quelle sole mansioni consentite; nei casi di lavori non a rischio detto accertamento deve essere rinnovato annualmente.
Il Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPISAL) può intervenire per permettere al minore di svolgere mansioni altrimenti vietate, rilasciando un certificato di deroga; questo è possibile solo in caso di contratto di apprendistato, quando cioè il lavoro è equiparato alla formazione scolastica in affiancamento ad un  “tutor”. In questi casi, la richiesta di deroga deve essere inoltrata dal datore di lavoro alla Direzione Territoriale del Lavoro che, a sua volta, chiede allo SPISAL il parere tecnico a supporto della decisione finale.

Il cittadino con disabilità ha la possibilità di trovare un posto di lavoro compatibile con la propria disabilità, tramite il collocamento mirato ai sensi della L.68/99. Per questo può ricevere sostegno e supporto per una sua integrazione nel mondo del lavoro, attraverso il Centro per l’Impiego della Provincia (CPI) e il Servizio Integrazione Lavorativa .
Il cittadino deve essere in possesso:
- della certificazione d’invalidità civile (con percentuale maggiore del 46%) o d’invalidità INAIL (con percentuale maggiore del 33%),
- della certificazione di disabilità ai sensi della L.68/99.
Anche il cittadino in condizione di svantaggio può ricevere sostegno e supporto per l’inserimento nel mondo del lavoro.