
Desiderare ed avere un figlio
Dal concepimento alla nascita del bambino, l'adozione e l'affidoInterrompere la gravidanza
indietroCon in termine di aborto spontaneo si definisce l'interruzione della gravidanza entro i 180 giorni dalla data d'inizio dell'ultima mestruazione. A tale proposito si ricorda che la durata media della gravidanza è di 40 settimane, le quali vanno calcolate sempre a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione.
L’interruzione spontanea di gravidanza, conosciuta con il termine di aborto spontaneo, consiste in un aborto che avviene per cause “naturali" indipendentmente dalla volontà della donna. Si tratta di un fenomeno molto comune: si calcola che circa il 15% delle gravidanze termini nel primo trimestre. Molto spesso le cause non sono determinabili, ma le più frequenti sono di carattere genetico, legate al fatto che l’embrione non riesce a svilupparsi. In entrambi i casi, ci si rivolge al pronto soccorso ginecologico.
La Legge Nazionale N. 194 del 22 Maggio 1978 disciplina la materia dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza (I.V.G.)
Bisogna ricordare che l’I.V.G. non è assolutamente un metodo contraccettivo ma soltanto la risoluzione più estrema ed invasiva. Sebbene si tratti, dal punto di vista puramente medico, di un semplice intervento, dal punto di vista psicologico è sicuramente un’esperienza sconvolgente i cui segni possono permanere nella vita di ogni donna.
L’interruzione volontaria di gravidanza (I.V.G.) deve avvenire entro i primi 90 giorni dal concepimento.
In seguito è possibile effettuarla solo in casi molto limitati e descritti dalla legge e cioè: “ quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna" oppure "quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salutefisica o psichica della donna" (art. 6 L. 194/78). E' necessario seguire un iter previsto dalla legge per poter eseguire un I.V.G..
Si parla di “aborto terapeutico” quando l’interruzione volontaria della gravidanza viene realizzata intenzionalmente per salvaguardare la vita o la salute materna. Il pericolo di vita o di salute per la madre può però comprendere uno spettro di situazioni molto diverse fra loro per gravità. Le interruzioni terapeutiche di gravidanza possono avvenire anche oltre il 90esimo giorno di gestazione, ma la legge 194 dispone che ci debba essere un grave pericolo per la salute fisico psichica della donna, documentato da medici specializzati.









