
Guida al ricovero
Cosa Portare in Ospedale
Documenti:
· La tessera sanitaria e il codice fiscale
· Un documento di riconoscimento
· I farmaci assunti a domicilio
· L'eventuale documentazione sanitaria disponibile (esami di laboratorio, accertamenti diagnostici, cartelle cliniche....).
Oggetti personali:
· Nel reparto di degenza Le verranno assegnati oltre al posto letto, un armadietto ed un comodino per riporre il vestiario e gli oggetti personali. Tenga presente che le dimensioni di questi arredi sono limitate, quindi il bagaglio personale va ridotto all'indispensabile.
· E' invitato a non tenere con sé durante il ricovero in ospedale oggetti di valore o denaro in quantità rilevante.
L'ente non è responsabile della sottrazione di denaro e di oggetti di valore.
La invitiamo a non portare con sé o assumere sostanze alcoliche in quanto interferiscono con le terapie prescritte.
Arrivo nel reparto di Degenza
All'arrivo in reparto sarà accolto dal personale infermieristico che Le fornirà le prime informazioni sull'organizzazione interna e L’accompagnerà alla sua camera.
Ai sensi della circolare del Ministero della Sanità 1.400./3.2.1/487 del 10.5.1996, questa Amministrazione ha provveduto ad esporre in alcuni locali del presidio ospedaliero una "locandina" indicante l'obbligo di mantenere spenti i telefoni cellulari per motivi di carattere sanitario, in ambienti ove sono presenti apparecchiature elettromedicali ad uso diagnostico e/o terapeutico.
Per esigenze particolari rivolgersi ai Coordinatori Infermieristici.
I parenti di pazienti particolarmente gravi o comunque bisognosi di assistenza continua possono rivolgersi ai Coordinatori Infermieristici per avere informazioni sui permessi di entrata.
Si richiede di rispettare scrupolosamente gli orari di visita onde garantire il riposo dei pazienti e consentire agli operatori di fornire un migliore servizio ai degenti
PRESIDIO OSPEDALIERO di TREVISO "S. MARIA di CA' FONCELLO"
Orario visite ai pazienti degenti presso le unità operative:
- dal lunedì al sabato: 15.00 - 16.00 e 19.00 - 20.00
- festivi: 11.00 - 12.00, 15.00 - 16.00 e 19.00 - 20.00
In ospedale incontrerà molti operatori che potrà identificare dal cartellino di riconoscimento dove sono riportati nome, cognome e qualifica; qualora questo manchi può chiedere al personale di qualificarsi e comunque lo segnali al responsabile della struttura.
Vita quotidiana in ospedale
La giornata in ospedale può sembrare lunga, ma si ricordi che il riposo è essenziale per stare bene. I suoi bisogni sono considerati prioritari; è comunque necessario che vengano rispettate le professionalità degli operatori, i diritti degli altri ospiti e le regole che permettono l'ordinato svolgimento dei servizi di cura.
Pertanto :
· vanno rispettati gli orari di visita nei reparti e le limitazioni di accesso indicate dal personale addetto;
· è vietato fumare;
· durante gli orari delle visite mediche, è opportuno che rimanga nella sua stanza;
· il personale non ospedaliero di assistenza deve lasciare le camere di degenza per non intralciare il lavoro degli operatori sanitari e garantire la tranquillità degli altri ospiti durante il giro-visite e comunque su richieste degli operatori.
Tutte le divisioni di degenza sono dotate di una o più sale di soggiorno dove i degenti possono soffermarsi con i visitatori o comunque sostare liberamente senza arrecare disturbo agli altri pazienti.
Orari di distribuzione dei pasti
colazione: 7.30 - 8.00
pranzo: 12.00 -13.00
cena: 18.00 -19.00
Riscossioni Pensioni
Ai sensi della vigente normativa è preclusa al Dirigente Medico la possibilità di autenticare la firma apposta dai pensionati ricoverati sulla delega a riscuotere la pensione.
La raccolta delle deleghe per la pensione sarà cura di un funzionario dell'INPS (o dell'ente di riferimento) che - previo accordo telefonico con l'interessato - provvederà personalmente all'autenticazione ed alla raccolta delle deleghe.
Consenso informato
Per introdurre in modo semplice il controverso problema dei rapporti esistenti tra informazione e consenso all'atto medico può risultare utile il seguente passo dell'art. 32 della Costituzione: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti del rispetto della persona umana."
Tenendo in considerazione quanto appena detto appare chiara la necessità di uno scambio di informazioni tra il medico e il paziente, questo non allo scopo di colmare la differenza oggettiva di conoscenze tecniche e di esperienze professionali tra i due interlocutori, ma bensì per arrivare ad un consenso informato all'atto medico.
Intendendo con questo le "possibilità del paziente di decidere in modo autonomo e consapevole della propria persona" una volta avvenuta in maniera comprensibile la trasmissione delle informazioni che lo riguardano.
Queste notizie devono essere fornite al diretto interessato, se capace di intendere e volere o al legale tutore nel caso di "incapaci" legalmente o di fatto.
La comprensibilità e la completezza dell'informazione fornita deve essere sempre finalizzata ad ogni singolo interlocutore, quindi trasmissione di conoscenze scientifiche aggiornate e coniugate ad una semplicità di linguaggio.
Il "Consenso Informato" può essere di due tipi, orale e scritto .
E' evidente la necessità di utilizzare l'uno o l'altro in proporzione dell'impegno previsto per ogni specifico atto medico.
Il Codice di Deontologia Medica, recentemente approvato, afferma:
art. 31: Il medico non può intraprendere alcuna attività diagnostico terapeutica senza il consenso del paziente validamente informato. Il consenso, in forma scritta nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche o terapeutiche o per le possibili conseguenze sulla integrità fisica, si renda opportuna una manifestazione in equivoca della volontà del paziente, è integrativo e non sostitutivo alle informazioni sul programma diagnostico e terapeutico.
Il procedimento diagnostico ed il trattamento terapeutico che possono comportare grave rischio per l'incolumità del paziente, debbono essere intrapresi solo in caso di estrema necessità e previa informazione sui reali rischi, cui dovrà far seguito una opportuna documentazione del consenso. In ogni caso in presenza di esplicito rifiuto del paziente capace di intendere e di volere il medico deve desistere da qualsiasi atto diagnostico e curativo, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà del paziente.
art. 32: In caso di minore o di infermo di mente, il consenso dovrà essere espresso dal rappresentante legale. In caso di opposizione, da parte del rappresentante legale, a trattamenti necessari e indifferibili a favore dei minori o incapaci, il medico dovrà sollecitamente informare l'autorità giudiziaria.
art. 34: Allorché sussistano condizioni di necessità e urgenza e, in casi implicanti pericolo per la vita del paziente, che non possa esprimere al momento una volontà contraria, il medico deve prestare l'assistenza e le cure indispensabili.
Indagini diagnostiche e cure
Ogni trattamento sanitario, per quanto fatto nel Suo interesse, è volontario. Pertanto può rifiutare di essere sottoposto ad accertamenti, ad interventi o a trattamenti sanitari, a condizione che sottoscriva una dichiarazione liberatoria.
Nei casi in cui il medico debba intervenire d' urgenza tenterà comunque di informarLa. Solo nel caso in cui il malato sia in stato d'incoscienza, la legge prevede che il medico comunque agisca nel Suo interesse anche senza consenso espresso.
Dimissione
Al momento della dimissione Le verrà rilasciata della documentazione da consegnare al più presto al Suo medico di fiducia, poiché contiene informazioni sulle indagini diagnostiche effettuate e sulla terapia in corso da continuare eventualmente anche a domicilio.
Il ritorno a casa è previsto con mezzi propri dell'utente. Solo per casi particolari il medico di reparto può disporre il ricorso all'ambulanza con motivata richiesta.
In tutti gli altri casi è possibile richiedere ugualmente il rientro a domicilio con un mezzo di soccorso, fatta salva la disponibilità dello stesso e comunque con pagamento delle spese da parte del richiedente.
Rilascio documentazione sanitaria
Rilascio copie cartelle cliniche al Presidio Ospedaliero di Treviso
L'ufficio deputato al rilascio di copie di documentazione sanitaria è ubicato nel salone del pubblico.
E' aperto al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì.
Per informazioni o delucidazioni si può telefonare allo 0422 / 322421 dalle 8.30 alle 9.30 e dalle 12.00 alle 13.00 dal lunedì al venerdì.
Al di fuori di queste fasce orarie è inserita una segreteria telefonica che consente di ricevere tutte le informazioni necessarie al rilascio della cartella clinica.
La richiesta oltre che di persona può essere effettuata anche via fax al n. 0422 / 322343 o per posta. In questi ultimi casi l'utente deve fornire le proprie generalità e specificare quando e presso quale divisione è stato ricoverato. La firma di chi ha titolo a richiedere la cartella clinica deve essere autenticata.
L'indirizzo per spedire la richiesta via posta è:
Direzione Sanitaria
Ufficio Cartelle cliniche
Piazza Ospedale
31100 TREVISO.
Per il ritiro è necessario che il titolare o persona delegata sia munito di documento d'identità.
La copia conforme può anche essere spedita a domicilio con pagamento in contrassegno.
E' previsto il pagamento di 8,62 euri per ogni richiesta di cartella clinica, da effettuarsi presso l'ufficio cassa o macchinette ticket.
Rilascio copie cartelle cliniche al Presidio ospedaliero di Oderzo
L'ufficio deputato al rilascio di copie di documentazione sanitaria è ubicato presso la Direzione Sanitaria ed è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
La cartella clinica può essere richiesta:
· di persona presso l'ufficio della Direzione Sanitaria di Oderzo;
· telefonicamente al n. 0422 / 715359;
· mediante lettera indirizzata a:
Direzione Sanitaria
Ufficio Cartelle Cliniche
Via Luzzatti, 33
31046 ODERZO (TV)
oppure inoltrata via fax al n. 0422/715393.
Oltre alle generalità, l'utente deve specificare ospedale, reparto e periodo in cui è stato ricoverato; la firma del titolare della cartella clinica deve essere autenticata.
Per il ritiro è necessario che il titolare o persona delegata, sia munito di documento d'identità.
La copia conforme può anche essere spedita a domicilio con pagamento in contrassegno.
E' previsto il pagamento di 8,62 euro per la richiesta, da effettuarsi presso l'ufficio cassa o tramite le emettitrici ticket.
Duplicazione esami radiologici dei presidi ospedalieri
I radiogrammi ("lastre") eseguiti in occasione di indagini radiologiche durante il ricovero possono essere riprodotti; l'utente interessato potrà richiederli alla segreteria del servizio di radiologia.
Al momento della consegna delle copie dovrà versare una somma che varia a seconda del numero e delle dimensioni dei radiogrammi.
Per le prestazioni neuroradiologiche (TAC e Risonanze Magnetiche) il referto cartaceo vi sarà consegnato unitamente ad un CD-ROM che contiene le immagini relative alla vostra prestazione. E' comunque possibile richiedere le lastre con un costo aggiuntivo di 5 euri per radiogramma







