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Comunicati e notizie

Comunicazione della Direzione generale

28-06-2013

(n.73/2013) Comunicazione della Direzione Generale in merito alla notizia di 16 dipendenti segnalati alla Corte dei Conti nell’ambito delle indagini contabili sul caso Bolzan:
L’Azienda Ulss 9 ha fornito ai Carabinieri del Nas di Treviso la più ampia e necessaria collaborazione nelle indagini delegate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per il Veneto per gli aspetti contabili del caso Bolzan. Anche in questa sede contabile, l’Ulss 9 ha come unico faro la trasparenza affinché possa essere acclarata ogni eventuale responsabilità di questo triste caso di peculato di cui l’Azienda sociosanitaria è vittima, denunciato a suo tempo alla Procura della Repubblica di Treviso dall’allora Direttore generale. Dalle inchieste penali, seguite alla denuncia, è stato accertato un ammanco di 4 milioni di Euro in dieci anni.

L’Azienda Ulss 9 ha già riportato numerose sentenze favorevoli in sede civile e penale:
- Il procedimento penale si è concluso in primo grado con la condanna di Loredana Bolzan ed i complici a pene fino ad 11 anni di reclusione.
- Loredana Bolzan è stata condannata dal Giudice del Lavoro con sentenza del 2010  a corrispondere oltre 5 milioni di Euro a titolo di risarcimento danni.
- In sede civile Loredana Bolzan è stata condannata a risarcire l’Azienda con 5 milioni di Euro.
- L’Azienda sanitaria ha ottenuto il sequestro di tutti i beni della Bolzan in Italia ed all’estero e sta attivando le procedure per la vendita degli immobili ed il recupero della somma.
- L’Azienda Ulss 9 ha ottenuto di veder dichiarata l’inefficacia del fondo patrimoniale costituito da due complici della Bolzan, marito e moglie.
- L’Azienda Sanitaria ha avuto sentenza di primo grado favorevole nella causa civile promossa da Sigma Informatica, dove tra l’altro si legge: “L’omissione di attività di controllo sull’operato dei dipendenti dell’Asl 9 non è imputabile all’ente, poiché il contratto stipulato con Sigma richiedeva di impedire sin dall’origine la duplicazione di posizioni in modo da evitare pagamenti a favore di terzi.”

L’Azienda sanitaria ha, a suo tempo contestualmente all’esposto presso la Procura di Treviso, informato la Procura della Corte dei Conti, garantendo un continuo aggiornamento.

Dal canto suo l’Azienda Ulss 9 non verrà mai meno alla fiducia nel lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura ai quali continua a garantire tutta la collaborazione necessaria e – forte delle azioni intraprese a vario livello – manterrà tutta la fermezza necessaria perché un caso doloroso di peculato nella sua storia non infanghi il lavoro di oltre 4000 dipendenti e penalizzi la fiducia dei cittadini verso l’istituzione sociosanitaria.


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