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LA CITTADELLA DELLA SALUTE

Giovedì 23 dicembre 2010 è stato pubblicato il Bando per la realizzazione della Cittadella della Salute  che da il via al percorso di presentazione delle offerte e di assegnazione dell'opera.

La concentrazione dei servizi sanitari nell’area del Ca’ Foncello, integrando strutture ospedaliere e territoriali, aprirà le porte ad un’integrazione più ampia: quella tra la città e il territorio da un lato ed il luogo deputato alla cura e alla salvaguardia della salute dall’altro, come unica trama del tessuto culturale e sociale. È su questa base che è nato a Treviso il progetto Cittadella della Salute. Un luogo che, prima ancora di essere l’insieme aggregato delle strutture che forniscono servizi sanitari, rappresenterà la continuità dei riferimenti che tutti noi abbiamo nel contesto della nostra vita quotidiana.

L’organizzazione sanitaria non può riprogettarsi senza comprendere l’uomo di oggi. E nessun uomo, tantomeno se malato, è comprensibile e curabile quando lo si isola, lo si separa, lo si toglie dal suo ambiente. Ecco l’idea della Cittadella: un luogo di comunione, di comunicazione, di ricerca di un alfabeto comune. Una piccola mappa del mondo che, proprio a partire da un ambiente che potrebbe sembrare segnato negativamente, è chiamata ad assumere contorni più umani, più solidali e, perché no, forieri di speranza. Pensare e progettare bene significa cogliere appieno queste dimensioni non senza avere anche la capacità e la sensibilità di “guardare lontano”.

La Cittadella è anzitutto un’idea, una prospettiva teorica, che precede e presiede la progettazione dell’opera. Etimologicamente “Cittadella” significa piccola città, e quest’ultima innanzitutto è comunità. Il cuore della Cittadella è quindi quella comunità di persone che contribuiscono a darle significato. Lo sforzo strategico e organizzativo in atto nell’Azienda Ulss di Treviso mira a dare continuità tra le fasi della vita umana e la fruizione di servizi che, avendo come fulcro la centralità della persona, sono sempre più indirizzati a tutelare e potenziare la salute prima ancora di curare la malattia. Affinché questo modello si affermi oltre che culturalmente anche concretamente e si consolidi è necessario che siano atte a sostenerlo le strutture sanitarie, intese non solo come costruzioni edili ma anche come realizzazioni tecnologiche, sistemi organizzativi, reti di telecomunicazioni orientate a tutti i cittadini. Da questa certezza nasce il motto: “Innovare la struttura per strutturare l’innovazione”.

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Scarica la presentazione del percorso definito dal Bando