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Lettera di una mamma

4 ottobre 2007

Gent.mo dr. Dario,
sono una utente dell’ASL n. 9 e anche una sua dipendente, in qualità di infermiera dal 1984.
Sono la mamma di una bellissima e stupenda bambina a cui all’età di 3 anni e 9 mesi veniva diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta. Non le sto a raccontare di come in un solo minuto la vita di una famiglia venga stravolta, questo (le auguro!) lei lo può solo immaginare. Vederti catapultata nel reparto pediatrico dell’Oncoematologia dell’Ospedale di Padova per lunghi periodi di ricovero, vedere la tua bimba piangere soffrire dal dolore, perdere tutti (ma proprio tutti!) i capelli (erano lunghi e biondi) trasformarsi dopo le sedute di chemioterapia ora fisicamente (dosaggi altissimi di cortisone) sia caratterialmente, saper che la puoi perdere da un giorno all’altro e che comunque per tutta la vita avrai questa spada di Damocle che pende sulla tua testa di mamma. Ora sta bene, ha terminato 11 mesi di chemioterapia ed è adesso in terapia di mantenimento fino a luglio 2008. Ha sopportato tutto come solo i bambini, questi bambini, sanno fare senza mai perdere il sorriso, la sua allegria e voglia di vivere. Questo anche perché nel nostro cammino abbiamo incontrato persone straordinarie ed è in merito a questo che le scrivo.
Molto spesso ci si lamenta per cose stupide, a volte un po’ banali, si polemizza su un po’ di cretinate o anche su cose importanti ma una persona ha anche il dovere di ringraziare per quello che di diritto ha avuto (inteso come servizio) ma con una professionalità, una cortesia ed una umanità incommensurabili. Lei deve assolutamente sapere che ci sono persone nella sua Azienda  che lavorano nel silenzio e nell’anonimato giorno dopo giorno, anno dopo anno con una professionalità e una carica umana tali da non poter neanche lontanamente essere descritte.
Mia figlia, mio marito ed io abbiamo molte persone a cui dire grazie, oltre all’Oncoematologia dell’Ospedale di Padova noi dobbiamo ringraziare il reparto trevigiano di Pediatria e il DH Pediatrico diretto dall’impagabile e dolcissima dr.ssa Agostini, dove lavorano medici e infermieri straordinari (un esempio: la dr.ssa Pasquali ha voluto ricontrollare la bimba che aveva visitato qualche giorno prima facendoci venire alle 8 di un sabato mattina dopo che aveva lavorato 12 h nel turno di notte!).
Devo  ringraziare l’Ufficio Invalidi Civili, soprattutto il sig. Adriano Semenzato, che applicando una legge recentissima (n. 80 del 2006) ha fatto sì che Chiara venisse vista in tempi brevissimi.
Il dr. Moro dell’ufficio giuridico una persona competente, gentilissima e disponibile che mi ha spiegato ed aiutato ad ottenere i benefici della legge 104. Per questo dobbiamo ringraziare anche il servizio infermieristico. Deve sapere, dr. Dario, che ho trovato in tutti i colleghi che sono venuti a conoscenza di questa mia esperienza la solidarietà e l’aiuto che si trova in una grande famiglia, con la sorpresa di chi magari non si aspetta tutta questa partecipazione in questo momento difficile che credi solo tuo.
Grazie a tutti i colleghi del Distretto n. 3 di Mogliano, grazie al dr. Spinella, dr . Picarelli e alla coordinatrice Tavian Nadia. In una grande Azienda  come l’ULSS 9 con tanti dipendenti molto spesso si pensa che i rapporti umani non esistano o siano superficiali, voglio dirle che non è così! E se adesso le sto scrivendo è proprio per farle sapere questo.
Mi farebbe molto piacere incontrarla, anche con la mia bambina, perché sicuramente tutto quello che ho scritto non rispecchia fino in fondo tutto quello che avrei voluto dire.
Le porgo i miei più cari saluti.

Lettera firmata